I nuovi vocaboli ai tempi della crisi.

Private equity. Seed capital. Venture capital. Angel investor. Buy out.

Private equity. investimenti in società non quotate in borsa su mercati non regolamentati.
Seed capital, venture capital. investimenti in capitale di rischio. Seed capital per le start up, venture capital anche per imprese già avviate.
Angel investor. investitore informale nel capitale di rischio spesso dotato di ottime capacità manageriali che scommette con denaro e con la propria professionalità in imprese a forte aspettativa di crescita.
Buy out / in.

Il management di un’impresa che entra nel capitale di rischio dell’impresa in cui lavora oppure in un’impresa terza Buy in. Se questa operazione è supportata da strumenti finanziari provenienti spesso da venture capital, si ha il Leveraged buy out o uy in.
Crowdfunding. Particolare forma di venture capital con raccolta informale di denaro di cui parliamo qui.

Questi investimenti, a differenza di quanto si possa pensare e sebbene molto sviluppati nella realtà statunitense ed inglese, esistono anche in Italia, sebbene non molto diffusi, ma sono finanche normati. Vedasi ad esempio la legge finanziaria per il 2001 legge 388 / 2000 artt. 103 e 106, ma anche la Regione Puglia con la legge regionale n. 10 del 2004 “disciplina dei regimi regionali di aiuto” all’art. 2 cita espressamente tra le tipologie d’aiuto la partecipazione al capitale di rischio. Ma ancor più fa l’agenzia ministeriale Invitalia SpA che con creaimpresa SpA oggi Pmiequity SpA operatore di private equity e venture capital è intervenuta in 13 piccole e medie imprese operanti in differenti settori merceologici (dall'ICT alle biotecnologie ai servizi).
Questo solo per parlare dal lato pubblico, ma esistono ovviamente anche iniziative private come h – farm che è incubatore, finanziatore, investitore in start up innovative. Ci sono anche iniziative che associano il finanziamento alla pubblicità istituzionale come ING banca che propone finanziamenti per start up innovative o come fa quest’anno con il programma Bit Bum Bam un concorso per premiare con 40 mila euro progetti che, tramite la tecnologia, aiutino i più piccoli a crescere. Applicazioni, software, infrastrutture e strumenti che svolgano un ruolo importante nello sviluppo delle nuove generazioni.
Ma ritornando al private equity ed al venture capital, esiste una associazione di operatori del settore chiamata AIFI. Nella sua relazione sul I semestre 2013 riporta che sono state registrate nel mercato italiano del private equity e venture capital 161 nuove operazioni, in aumento del 10% rispetto al I semestre dell’anno precedente, per un controvalore complessivo pari a 1.407 milioni di Euro, corrispondente ad un aumento del 62%.

Considerazioni finali.

Se si hanno idee, non ci si può certamente scoraggiare dalla mancanza di capitali. Basta rivolgersi ai professionisti del settore e si può provare a saggiare i vari strumenti. Ricordando alcune regole fondamentali:

  • la finanza agevolata prevede sempre il cofinanziamento e quindi una dotazione iniziale;
  • il venture capital agisce sul capitale di rischio, ma in genere solo con quote minoritarie;
  • il crowdfunding può anche fornire tutto il capitale necessario, a patto di avere un'idea che convinca una grande folla.

Bibliografia minima

H - Farm
Legge 388 / 2000
Legge regione Puglia 10 2004
PMIequity SpA
AIFI Associazione italiana di Private equity e venture capital e slide di approfondimento
Bit Bum Bam